Ballad Of Depicting The Light

Put some things in the light and watch
what the light will do to such things.
If you think you’ll be busy all morning and noon,
just see what the evening brings.

If to watch the light shifting will not suffice
but you want to catch it as well,
you’ll be joining the torchlight procession of those
who know light is heaven and hell.

The torch has passed through many a hand,
from van Eyck to de Hooch and Vermeer.
It shed light on Kersting and Eckersberg
and also forced Hopper’s sad tear.

The torch bearer’s moments are precious but brief,
as his own life will soon flicker low.
But even when darkness descends upon him
the torch will continue to glow.

It will glow for as long as someone will take things
and watch as they go dark and bright.
It will glow for as long as someone will catch
what happens to things in the light.

Ballade von der Lichtmalerei: Gesammelte Gedichte 1954–2006,      S. 512

 

Interpretation of an Allegorical Painting

Five men I see –
they mean a lot.
Who might they be?
Who stands for what?

The first whose coat
shines ruby-red
stands for the dead
stands for the dead.

The second’s scourge
bites like a snake.
He is the plague,
he is the plague.

The third one,
grey from head to toe,
he speaks of woe,
he speaks of woe.

The fourth one’s blood-stained
shield does state
that he is hate,
that he is hate.

The fifth one silently
brings wine.
He’s in the
wine-supplying line.

Deutung eines allegorischen Gemäldes: Gesammelte Gedichte 1954–2006, S. 111

Poesia d’amore

Davanti ai muri amano stare i rospi
in agguato aspettando le farfalle.

Sui muri amano posarsi le farfalle
per poi finire in bocca ai rospi.

Cosí capita a te, a me, a noi.
Sí, ma quale di questi animali siamo allora?

Liebesgedicht: Gesammelte Gedichte 1954–2006, S. 186

 

Il messaggio di Giuseppe

Giuseppe ha ottantatré anni. Al dottore
non piacciono le sue vene. Gli ha ordinato
del movimento. Dalle tre alle quattro ore
al giorno.

Da Grimoli, il suo paese, scende
Giuseppe fino all’effigie della Madonna.
Alle tre in punto raggiunge il capitello
e dà il via.

Va per la sua strada. Ma si ferma davanti
al sua monte degli ulivi. Non ce la fa a salire.
Giuseppe liscia la sabbia al margine della strada
e comincia la marcatura.

Con il bastone traccia una linea. Giuseppe
segna il suo primo giro. Poi ritorna
al capitello, si sofferma un poco
e riprende a camminare.

Va fino al monte degli ulivi. Si ferma alla sabbia.
Traccia una seconda linea. Giuseppe
riprende la strada, traccia una nuova linea
e cosí via.

Nella mia passeggiata serale passo davanti
alla Madonna e la sabbia. Ogni sera leggo
nella tarda luce il messaggio di Giuseppe:
otto linee.

Giuseppe frattanto è già al paese.
Ha guardato i polli, deve andare a riposare.
Domani si rimetterà in cammino per la vita
e contro la morte.

Giuseppes Botschaft: Gesammelte Gedichte 1954–2006, S. 708

 

Ugo se ne va

Bellezza è terreno ben coltivato.
Il contadino è il sale della terra.
Ma ci confessa tra i sospiri
che lascerà la sua terra.

Troppo faticoso il campo,
troppo stanche le sue ossa ora.
Quest’anno di questa bellezza si è staccato
un altro pezzo ancora.

Ugo geht: Gesammelte Gedichte 1954–2006, S. 666

 

Gebet

Lieber Gott, nimm es hin,
daß ich was Besond’res bin.
Und gib ruhig einmal zu,
daß ich klüger bin als du.
Preise künftig meinen Namen,
denn sonst setzt es etwas. Amen.

Aus: Gesammelte Gedichte 1954–2006, S. 38

Höhepunkt der Illustration (Folge 36)

 

Hoehepunkt-der-IllustrationNEU

 

Aus: Vom Schönen, Guten, Baren, S. 249

Der Forscher

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Aus: Vom Schönen, Guten, Baren, S. 368

Sternstunde der Moderne

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Aus: Vom Schönen, Guten, Baren, S. 210

Neulich bei Monterchie

Pferd

 

Aus: Vom Schönen, Guten, Baren, S. 279